martedì 20 settembre 2011

Le altre Istanbul

Non ero ad Ankara. La prima cosa che ho pensato e' che i rapporti tra la Turchia e Israele non erano affatto buoni prima di partire. Israele si rifiuta di chiedere scusa per la nava turca assaltata in acque internazionali causando 9 o piu' morti (buffo che persino il numero dei morti cambi a seconda delle fonti...). La motivazione del rifiuto sarebbe che la nave stava tentando di rompere l'embargo israeliano su Gaza e questo l'autorizzerebbe ad intervenire anche in acque internazionali. Solo che l'embrago non e' approvato dalle nazioni unite o altri. Insomma, storiaccia.
Erdogan per risposta dichiara che si rechera' personalmente a Gaza, forzando il blocco.
Tutto questo prima di partire.

Oggi in centro mi sono trovato una micro manifestazione di solidarieta' palestinese e boicottaggio israeliano.

La Turchia e' troppo grossa da infastidire, quindi mi sento tranquillo :)
E piu' che le bombe mi preoccupa il traffico.

Stamattina turista. Sono stato ad Hagia Sofia. O almeno cosi' credevo. Perche' poi, guardando le foto sulla guida, mi e' sembrata tutta diversa. A me sembra impossibile, ho guardato i cartelli, ma... Domani provo a capire e domani parto.
Tento di arrivare in k-docia in due tappe. O tutta autostrada o passando da Nallihan. Mappa permettendo.

Oggi pomeriggio ho infatti cercato di trovare una mappa decente della Turchia e grazie a questa rottura di scatole ho pero' scoperto e riscoperto diverse cose.

La prima fase e' stata quella della zona "centrale" di Istanbul. Un negozio, due negozi, tre negozi di libri e tutti hanno delle orribili cartine dove non e' nemmeno segnata la scala(!). Chiedo quindi ad ogni negozio dove andare, arrivo a negozi piu' grandi ma niente da fare.
Pare quasi che nessuno abbia mai visto prima d'ora cio' di cui sto parlando.

Spiego meglio il problema: la Turchia e' grande. Quindi mi sarei aspettato di trovare anche le mappe delle singole regioni, oppure est, centro, ovest cosi' come avviene da noi. O almeno una mappa decente come ne ho vista una in grecia, greca, scala 750000.

Scopro quindi che Istanbul e' un gran paesone. Ci sono 20 librerie ma tutte piccoline e con le stesse cose. Non c'e' la Feltrinelli, la Hoepli o Luoghi e Libri. A quanto pare nessuno sa se esista una libreria grande, una specializzata in mappe. Insomma, pare proprio che in tutta Istanbul non esista.

Scopro anche che tutti, o quasi, diciamo un 90%, parlano inglese, ma al tempo stesso non appena le cose si complicano un minimo non ci si capisce piu'. Magari anche colpa mia.

Fanculo la mappa, rientro in albergo, prendo la moto e vado in Asia :)

E l'Asia e' fighissima :)

Attraverso il mio ponte, non quello figo delle foto, ma fa niente. E' fatta.

Arrivo completamente a caso in un vialone grande, tipo Via Dante, parcheggio e sono di fronte ad un libreria gigante. Vittoria del bene, penso. E invece no. Tre librerie dopo sono al punto di partenza. Le cose sono leggermente meglio di prima ma la sostanza non cambia.
Mistero. Forse in Turchia viaggiano poco, forse davvero non hanno le loro mappe, anche se su amazon posso trovarne una decina di edizioni.
Cmq sia riscopro che Istanbul NON e' un gran paesone, c'e' un altro mondo al di fuori del pascolo per turisti.
Magari esiste la libreria specializzata, ma i ragazzi delle librerie non sono per forza esperti delle altre 100 librerie della citta'.

Da un lato fare ste cose e' uno sbattimento, si perde un sacco di tempo. Dall'altro e' un modo di vedere la citta' in modo diverso, piu' quotidiano.

Peccato essere di corsa, ogni citta' meriterebbe una settimana. O un anno.

Di solito odio le citta'. Quelle follemente grandi o altrimenti squilibrate hanno pero' un loro fascino particolare. Si ha la sensazione che in giro ci sia un milione di persone in piu'. Forse e' solo suggestione, ma la suggestione conta.

Speriamo di riuscire a tornare in Europa stanotte, meno male che ho preso il GPS. O magari anche no.

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