giovedì 29 settembre 2011

Patra'

Patra', penultima tappa dell'odissea.

Non molto da dire a dire il vero. Stamattina sono riuscito al volo a cambiare i cuscinetti da un meccanico Ducati/KTM extra lusso.

Ho fatto poi un salto ad Atene che mi ha molto deluso: incasinata, stretta, con "quattro sassi" buttati qua e la'. Non sono salito sull'acropoli perche' non avevo ne' la mappa ne' la voglia di impazzire nel traffico. Mi sa che meritava.

Poi sono partito per Patrasso, Patra' come dicono qui. Sono passato accanto a questo bellissimo ponte

http://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_Rion_Antirion

e entrando in citta' ho assistito ad una scena incredibile, che pensavo potesse succedere solo nelle periferie di Rio o di Caracas.
Di fronte a me un camion si ferma al semaforo e da dietro l'angolo dell'incrocio saltano fuori 5 ragazzini correndo e in un attimo si arrampicano sul retro del camion tentanto di aprirlo. Probabilmente e' chiuso a chiave, non riescono e scappano via.
Semaforo successivo stessa scena, ma questa volta sono una quindicina ad assaltare lo stesso camion. Il camion suona il clacson, avanza di mezzo metro come un elefante che tenti di scrollarseli di dosso, di nuovo falliscono e di nuovo spariscono.
Surreale. Da un lato non sembravano particolarmente minacciosi, forse era solo una specie di gioco, pero' inquietante.
In sud america li chiamano "piranhas", mini gang di orfani, e i camionisti hanno altri modi per trattarli.
Film a tema molto bello: Cidade de deus

Che Patra' sia la Napoli della Grecia? Che sia stato solo un caso? Bho, in ogni caso mi e' rimasta una brutta sensazione e quindi la moto coi bagagli e' parcheggiata qui davanti in vetrina.

Sono in un internet cafe' di quelli fighi, pieni di gente che video gioca e l'altro giorno ho avuto l'illuminazione: non e' un internet cafe' e una Sala Giochi! Come quelle di una volta, pari pari: Double Dragon, Final Fight, Street Fighter II, quella roba li', pari pari.
Non credo che quelle sale giochi siano diventate queste, penso sia una linea parallela, convergenze evolutive. Quelle immagino si siano estinte.

Sono rimaste indietro diverse cose e se mi ricordassi di tutto quello che mi viene in mente mentre guido potrei scrivere un libro.

C'e' il secondo giorno in Cappadocia, con una citta' sotterranea, poi Nigde, che descritta a parole e' bellissima: una roccia gigantesca, quadrata, con una porta piccola piccola. Si entra e dentro e' cava, ci sono della scale che salgono lungo le pareti. Nel mezzo c'e' un albero e un monastero. Non e' una descrizione meravigliosa? Peccato che nella realta' tutto cio' effettivamente ci sia ma in versione molto poco "fantasy".

Negli ultimi giorni ho avuto modo di eleborare un progetto delirante, speriamo che non si areni al ritorno a casa.

A proposito di deliri non so se riusciro' o meno a ribeccare due motociclisti incontrati stamattina allo sbarco che tornavano da Georgia e Armenia. Ci si e' detti "ci vediamo sul traghetto" ma oggi da qui partiva anche quello per Ancora e forse...

Da vera bestia nera non ho imparato nemmeno una parola di greco ne' di turco. Nemmeno buongiorno e grazie, e che cavolo! Quindi parlo in inglese, se sono stanco in italiano. Tanto i greci fanno sta cosa: ti parlano in greco anche se sanno che tu non lo sai, tipo quando ti danno le indicazioni per andare da qualche parte.
Stasera altra notte pacco sul traghetto, poi un'altra, la terza. Sbarchero' sabato mattina con le allucinazioni.
Non ho manco fatto l'assicurazine sanitaria in Turchia, fotocopie dei documenti, tutte quelle cose da manuale.

All'uscita dalla citta' sotterranea ci sono diverse donne, con il loro banchetto che vendono delle bambole di tessuto fatte a mano, carine. Una lira per le piccole, due per quelle medie, cinque per quelle grandi. Una Lira Turca vale 0.4 euro.
Ed e' stato un momento di shock eco-cultural-morale. 80 centesimi per, bho, un ora di lavoro, forse due? Che faccio, ne prendo 10?
La citta' si chiama Derinkuyu ed e' povera. Povera in senso brutto. Tutta la Cappadocia e' povera, ma in senso rurale. Il pastore con le sue 200 pecore che dorme sotto il cielo non sembra povero. Quando mi sono fermato vicino a Ihlara sotto una tettoria, per ripararmi dalla pioggia e infilare un sacchetto sopra la borsa da serbatoio, le signore che erano sedute li' davanti, in abiti contadini cappadoci, hanno pensato, saggiamente, che volessi fermarmi li', visto che in una decina di minuti sarebbe venuto buio.
Hanno quindi aperto la porta del magazzino di fronte a cui mi ero fermato offrendomelo come riparo. Quando hanno capito che non mi sarei fermato la signora e' tornata dentro ed e uscita con una mela. Ho quindi cercato di farle capire che era gentilissima, grazie mille, ma dovevo scappare e una mela col casco e tutto, argh. Al che e' tornata dentro e questa volta e' uscita con un grappolo d'uva. A quel punto sconfitto, ho rinunciato ai miei lavori, mi sono tolto il casco e ho mangiato un po' d'uva. E no, non era incredibilmente buona, con mille sapori perduti: sembrava quella del supermercato, ma coi chicchi piccoli.
Cmq sia, li' non sembrano poveri, ti danno e non ti chiedono un cavolo. Non c'era nulla di turistico in quella citta', solo la tettoia e le prime gocce di pioggia.

Invece Derinkuyu ha avuto in qualche modo la sventura di sorgere sopra una citta' sotterranea di 20 livelli che ospitava fino a 20mila persone con animali e provviste. E all'improvviso arrivano questi pullman di turisti che pagano 20 lire per il biglietto di ingresso, e il villaggio diventa povero. Chi gestisce il turismo diventa ricco, gli altri poveri magari non solo in relazione agli altri ma davvero. Il figlio che va a fare la guida per i turisti smette di coltivare il campo quindi di fatto la famiglia non e' piu' autosufficiente e campa sui soldi del turismo.
Vabbe', chiusa la parentesi eco-sociale.


E tutto sommato sbaracco pure io, ceno, trovo qualcosa per domani a pranzo e via.

Ciao

5 commenti:

  1. Nidge è questa?http://www.viagginvacanze.com/2011/09/viaggio-in-cappadocia-turchia.html

    Invece non ho capito qual'è la città sotterranea...Derinkuyu?

    Ma soprauttto: svelaci il progetto delirante :D hihihi abbracci viaggiatore ;)

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  2. hihi anche io stavo cercando di Nidge e Derinkuyu, siamo proprio cresciuti a pane e giochi di ruolo noi dell ITIS Lagrante...
    Ascolta pero sto fatto di niente fotto non e' bello... Accetto che non puoi uplodare quando sei li, ma non puoi farci venire l'aquolina in bocca con tutte queste belle descrizioni e poi lasciarci a bocca asciutta (che poi asciutta non e' perche' si gioca con la fantasy...)

    Comunque, io se fossi in te, l'idea di scrivere un libro dei tuoi viaggi non sarebbe male... con tutte le tue regole tipo... 200 km al giorno e ti fermi...

    Posta le foto!!

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  3. ah dimenticavo:
    1) si matteo penso sia questa http://www.google.ca/search?q=Derinkuyu&hl=en&client=firefox-a&hs=8fs&rls=org.mozilla:en-US:official&prmd=imvns&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=S56GTu6cOsLW0QHkl8nIDw&ved=0CD8QsAQ&biw=1440&bih=717 ovviamente bolza che stato li confermera o no
    2)dai bolza svela il progetto delirante... e' quello di scrivere un libro?

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  4. Quella della prima foto e Uchishar, una delle casette in basso a destra era il mio albergo.

    Derinkuyu e' il dungeon, modulo B2 per essere esatti :). Per la maggior parte molto stretto e chiuso, non pensate alla Zion di Matrix. In certi tratti di passaggio tra un livello e l'altro leggermente claustrofobico.
    La citta' pare sia enorme, alcune guide dicono 7 livelli, altre 8, altre 20. Non e' ancora stata esplorata tutta.

    A breve con calma tiro fuori qualche foto.

    Ah, sono arrivato a casa un paio d'ore fa.

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  5. Dimenticavo: il progetto delirante non e' il libro, verra' fuori se/quando sara' il momento :)

    PS
    Mi hanno detto che c'erano problemi con i commenti. Un po' tardi ma ho cambiato i settaggi, forse ha risolto...

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